Cogliamo l’occasione per augurare buone vacanze a tutti.
Blog del Coordinamento Toscano Benedetto XVI per l'applicazione del Motu Proprio "Summorum Pontificum"
domenica 31 luglio 2011
AVVISO DA PISA
Cogliamo l’occasione per augurare buone vacanze a tutti.
giovedì 28 luglio 2011
Sui recenti fatti di Ronta (Firenze)
IL PRETE PICCHIATO A RONTA, DIOCESI DI FIRENZE. LA MESSA DI S. PIO V NON C'ENTRA.
di Dante Pastorelli
È bene sgomberare il campo da un equivoco generato dal sensazionalistico titolo dell'articolo di Pucci Cipriani sul Giornale di Firenze del 26 luglio u.s., “No alla Messa in Latino. Parroco picchiato a Ronta”. A Ronta non si celebra affatto la S. Messa “di sempre” ai sensi del Motu Proprio Summorum Pontificum come alcuni bloggers han gridato ai quattro venti del web. Nessun cattolico, né prete né laico, è lì perseguitato, come invece m'è capitato di leggere, dalla gerarchia o comunque da parte del clero e dal popolo in odio al venerando Rito Romano Antico, che solo un'unica volta, dopo il 1970, è ritornato nel santuario della “Madonna dei tre fiumi” di
questo paesino, ed officiato non dal parroco bensì da altro sacro ministro. Scrivere, pertanto, che in tale episodio – tristissimo – si avveran le tremende parole di Gesù (Gv 16, 2) che annuncia ai Suoi discepoli la persecuzione ad opera di chi pure crederà di render un vero culto a Dio, o ad esso appigliarsi per evocar Satana come sobillatore ed agente attraverso membri della Chiesa contro i fratelli tradizionalisti e l'usus antiquior del Divino Sacrificio in cui s'incarna inalterata la nostra Fede, è francamente un madornale sproposito, generato da disinformazione ed artifizi dietrologici di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.
Indubbiamente di problemi, nella comunità parrocchiale di Ronta, complessi e quanto mai sgradevoli, ne esistono, e l'aggressione all'alter Christus resta un gesto orribile che va condannato senza riserve e che, a mio avviso andrebbe altresì sanzionato dall'Autorità ecclesiastica. E questo gesto in sé, sì, potrebb'esser anche opera satanica, come pure potrebbe rivelarsi, più semplicemente e probabilmente, frutto di una perdita totale di autocontrollo dovuta ad una momentanea defaillance psichica non ascrivibile ad influssi demoniaci.
Insomma la Messa di S. Pio V qui non c'entra per niente: questo è un punto fermo e indiscutibile. Purtroppo, benché da me espressamente invitato ad attender notizie più precise che avrei assunto da fonte altamente attendibile, c'è chi ha sparato comunicati o posts avventati, i quali, era prevedibile, hann'avuto immediatamente vasta eco ed amplificazione, quasi autorevole avallo alle notizie di cronaca neppure, fra l'altro, ben lette o ben comprese.
Ove si ponga un po' d'attenzione al testo sufficientemente particolareggiato del Cipriani, infatti, e non ci si limiti a scorrer soltanto il titolo, non vi si troverà niente che possa autorizzare a ricavar ombra o sentore di una rivolta clericale o popolare, o clericale e popolare insieme, contro la S. Messa gregoriana, com'oggi s'usa definirla, o comunque una collettiva consistente ostilità verso questo Rito. A volte anche i quotidiani, specie nelle cronache locali, son assai imprecisi, per l'ignoranza, da parte di giornalisti più o meno improvvisati, degli argomenti di cui vann'a trattare, ed inducon a cader in errore: e qui mi riferisco a La Nazione che parla, erroneamente appunto, di opposizione alla Messa di S. Pio V. Ciò detto, non son così ingenuo da illudermi che, se si introducesse una celebrazione tridentina, tutti i cattolici di Ronta esulterebbero di gioia. Accadrebbe ciò ch'è accaduto e fatalmente accadrà altrove, salvo eccezioni, dopo cinquant'anni di nuova e spesso aberrante liturgia: mugugni, qualche defezione, rassegnazione, cauta approvazione, sincero consenso.
Allora, quali i motivi del contendere alla base del caso mugellano? Un gruppo di fedeli più “attivi”, una decina, ed i loro sostenitori, in tutto al massimo una ventina su una popolazione di oltre 1400 anime, eran abituati a fare e disfar a piacimento in chiesa e nei locali annessi, compresa la libera affissione in bacheca di manifesti, volantini e comunicati di vario contenuto, giacché il precedente curato risiedeva in un paese vicino ed a Ronta si recava solamente per le celebrazioni eucaristiche e per gli altri principali doveri pastorali.
Costoro, avendo goduto di libertà assoluta d'azione in un lungo periodo di parziale sede vacante parrocchiale, si
son sentiti spodestati, privati di un “potere” illegittimamente arrogatisi, dal nuovo parroco, don Hernan Garcias Pardo, che da meno di un anno è stato incaricato della guida della comunità, ha fissato la sua residenza nella canonica di Ronta ed esige, comprensibilmente, di far quel che la Chiesa gli richiede.
Da una parte, dunque, il sacerdote laborioso e cosciente dei suoi compiti, dall'altra gli esponenti di un progressismo esasperato al limite, forse superato, di un'ecclesiologia da comunità di base che voglion imporre e, di conseguenza, dettar legge in ambito liturgico e catechetico. Da qui l'accusa infondata al loro Pastore di non ascoltare il suo popolo.
Don Hernan, ch'è italo-argentino, e mi vien descritto da un confratello come un uomo cordiale, gentile, disponibilissimo e d'animo mite, e ratzingeriano di ferro, s'è impegnato a riportar un po' d'ordine nella casa di Dio e nella canonica, alcuni locali della quale, separati dall'abitazione da una porta, da tempo trasformati in una specie di circolo fastidioso, in quanto rumoroso, noto per gl'incontri conviviali, e causa di attriti, oltre che per il frastuono, anche per la volontà del sacerdote di utilizzarli per ospitar una degna sacristia e l'archivio: insomma per reali necessità della parrocchia, non esclusa la salvaguardia di antichi e preziosi paramenti amorevolmente recuperati dalle soffitte in cui erano stati desolatamente abbandonati. Inoltre, in perfetta ottemperanza alla volontà di Benedetto XVI, oltre che al buon senso, il neo-parroco ha iniziato ad eliminar gradualmente gli abusi liturgici.
Don Hernan ha così rimosso dal presbiterio del Santuario della “Madonna dei tre fiumi” la mensa posticcia, un tavolino, applicando correttamente la normativa vigente in materia, onde consentir la celebrazione all'altare e ad Deum; ha riportato serietà nell'azione liturgica, abolendo ogni cialtroneria ed i canti non consoni, chitarre e strumenti profani, ed ha paternamente invitato il suo gregge, senza obbligarvelo, a comunicarsi in ginocchio e sulla lingua, seguendo evidentemente l'esempio offerto da Benedetto XVI; ha reintrodotto la benedizione iniziale dei fedeli con l'acqua santa e qualche canto in latino, tra cui la Salve Regina, che spesso nella lingua sacra della Chiesa Cattolica, si canta anche nella Basilica fiorentina della SS.ma Annunziata, regno incontrastato della liturgia in volgare.
Nella chiesa parrocchiale di S. Michele, una Badia non “orientata”, la S. Eucaristia vien celebrata verso il popolo, ma nello stesso tempo verso oriente, come nelle basiliche romane, e, sempre sulla scorta della liturgia pontificia attuale, sull'altare ritrovan il loro posto i candelieri ed il Crocifisso. Altare? Diciamo una mensa costruita nel post-concilio, dopo che il parroco dell'epoca, mons. Basetti Sani, di non felice memoria anche per i fedeli di S. Francesco Poverino, nella sua furia iconoclasta ebbe distrutto il settecentesco altar maggiore ed eliminato gli altari laterali.
Da rimarcare che don Hernan ha sempre in tutto operato con l'approvazione piena del benemerito Arcivescovo di Firenze, S. Ecc.za mons. Giuseppe Betori.
Tutto qui: sembra poco, ma ad uno sparuto manipolo di fedeli (?) scriteriati, questo “poco” appar un'intollerabile cedimento al più vieto “tradizionalismo” da perseguir con pubblica ribellione, manifesti insultanti e lettere minatorie da non sottovalutare. Infine, a buon diritto, il prete ha esposto nel cosiddetto circolo un cartello col divieto di affigger manifesti e comunicazioni senza la sua autorizzazione.
Da qui il contrasto, in realtà unilateralmente prodotto: tipico esempio della degenerazione della funzione dei laici nella Chiesa, a cui le Autorità competenti ancora non pongon fine. E proprio dal divieto di libera affissione è nata un'accesa discussione, trasformata dal contestatore prepotente in vergognosa rissa, con contorno di contumelie alla presenza dell'atterrita e piangente anziana madre di don Hernan, della sua esile sorella, spintonata senza remore dall'energumeno, e di qualche testimone. Lo scalmanato novatore, alto e robusto come un armadio, benché anzianotto, ha staccato irosamente l'avviso, ha afferrato e scosso violentemente il sacerdote colpevole d'essersi opposto a tal atto d'arroganza, gli ha strappato dei documenti e l'ha inseguito fin nella canonica dove s'era rifugiato per por termine allo scontro fisico. Risultato del “corpo a corpo”: il parroco ha riportato una contusione alla spalla, con prognosi di tre giorni. Ambedue i protagonisti della colluttazione si sono rivolti all'Arma dei Carabinieri, ma chiunque può comprender agevolmente da qual parte stia la ragione.
Don Garcias Pardo si è chiuso in un dignitoso riserbo, rifiutando di rilasciar interviste, ma le notizie sopra riportate son di fonte oltremodo sicura, anche se la vicenda sarà chiarita meglio in tutti suoi particolari nelle sedi competenti.
Conclusione per giornalisti e bloggers: un po' di prudenza, un sano discernimento nella lettura, ed anche la consultazione di chi opera nel territorio ecclesiale della Diocesi di Firenze al fine di verificar l'esattezza di “voci” e resoconti superficiali, senza riscontri certi e non attinti a fonti dirette, ufficiali o almeno ufficiose ma credibili, avrebbero impedito la propagazione di notizie distorte e prive di fondamento nella parte relativa alla lotta profetizzata da Gesù e all'odio satanico scatenati contro la “Messa di sempre”, rimbalzata da un blog all'altro che se ne fan garanti, certo involontari, presso l'opinione e la stampa internazionali, con una conseguente deviante strumentalizzazione che lascia il segno. Le gatte frettolose e saccenti, anche se messe sull'avviso, combinan guai. La nostra battaglia pro Missa Antiqua non può che soffrir di certi maldestri ed inopportuni arrembaggi. E qui, mentre reputo necessario riportare il gravissimo episodio nei suoi oggettivi confini, mi dichiaro sicuro, e n'ho ben d'onde, che il coraggioso sacerdote, cui va la mia filiale solidarietà, continuerà nel suo cammino verso una liturgia sempre più improntata alla doverosa sacralità, come son pure sicuro ch'egli, innamorato com'è di Cristo e della Chiesa, ed obbediente ai superiori, saprà perdonare, e credo che già l'abbia perdonato, l'aggressore, e paternamente riaccoglierà tra le sue braccia i fedeli dissidenti, poiché egli tutti ha sempre chiamato amorevolmente intorno a sé e nessuno dalla comune casa di preghiera e santificazione è mai da lui stato allontanato.
Da parte mia auspico una S. Messa di riconciliazione e di salda ricostruzione del tessuto ecclesiale di Ronta, ma nella chiara distinzione dei ruoli: Pastore saggio e docile gregge.
27 luglio 2011
AVVISO DA LIVORNO
Don FEDERICO POZZA
novello Sacerdote dell'ICRSP
alla presenza del Rev.mo Mons. Gilles Wach, Priore dell'Istituto celebrerà la sua
PRIMA MESSA SOLENNE
I fedeli potranno, in tale occasione, fruire dell'Indulgenza plenaria alle consuete condizioni
AVVISO DA AREZZO
Avviso da Cortona - Sospensione sine die della S. Messa
mercoledì 29 giugno 2011
Ordinazioni dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote

4 luglio – Firenze, Chiesa dei Ss. Michele e Gaetano, ore 16: S. Messa solenne per la vestizione dei seminaristi dell’anno di spiritualità.
5 luglio – Gricigliano: S. Messa letta per le tonsure e gli Ordini minori.
6 luglio - Firenze, Chiesa dei Ss. Michele e Gaetano, ore 9,30: S. Messa pontificale celebrata da S. Ecc. Rev.ma Mons. Athanasius Schneider, O.R.C., Vescovo Ausiliare di Astana, per l’ordinazione di 9 suddiaconi.
7 luglio:
- Firenze, Chiesa dei Ss. Michele e Gaetano, ore 9.30: S. Messa pontificale celebrata da S. Em. Rev.ma il Sig. Cardinale Raymond Leo BURKE, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, per l’ordinazione sacerdotale di don Federico Pozza (Italiano), don Bertrand Bergerot (Francese), don Brieuc de La Brosse (Francese) e don Matthieu Thermed (Francese).
- Gricigliano, ore 18.00: Vespri pontificali e Te Deum di ringraziamento per la chiusura dell’anno scolastico del seminario, presieduti da S. Ecc. Rev.ma Mons. Giuseppe BETORI, Arcivescovo di Firenze, alla presenza di S. Em. Rev.ma il Card. BURKE.
martedì 28 giugno 2011
Livorno: orari della settimana dal 28 giugno al 3 luglio
Mercoledì 29 Giugno: Santi Pietro e Paolo Apostoli, I classe (Messa propria Nunc scio)
VILLA del SACRO CUORE (Via N. Campi, 9): Santa Messa, ore 18.30
Giovedì 30 Giugno: Commemorazione di San Paolo Apostolo (Messa propria Scio).
VILLA SACRO CUORE: Santa Messa, ore 8.30
Venerdì 1° Luglio: Festa del Sacro Cuore di Gesù (Messa propria Cogitationes)
VILLA del SACRO CUORE: Santa Messa, ore 18.30
A seguire: Benedizione Eucaristica, Atto di riparazione, Litanie del Sacro Cuore.
ore 21.00, prova di canto gregoriano.
Sabato 2 Luglio: Festa della Visitazione della B. Vergine Maria (Messa propria Salve)
VILLA del SACRO CUORE: Santa Messa, ore 8.30
DOMENICA 3 LUGLIO: SOLENNITA’ ESTERNA del SACRO CUORE
CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA in TORRETTA
ore 11.00, SANTA MESSA cantata
lunedì 20 giugno 2011
Livorno: orari della settimana dal 20 al 26 giugno
Lunedì 20 Giugno: Feria (Messa propria di San Silverio Si diligis me)
VILLA SACRO CUORE: Santa Messa, ore 7.30
Martedì 21 Giugno: San Luigi Gonzaga (Messa propria Minuisti)
VILLA SACRO CUORE: Santa Messa, ore 7.30
Mercoledì 22 Giugno: San Paolino di Nola (Messa propria Sacerdotes tui)
VILLA SACRO CUORE: Santa Messa, ore 8.30
Confessioni in Cattedrale, dalle ore 10 alle ore 12
VILLA SACRO CUORE, ore 18.00, Catechismo, conclusione dei corsi
Giovedì 23 Giugno: Festa del CORPUS DOMINI, I classe (Messa propria Cibavit)
Confessioni in Cattedrale, dalle ore 10 alle ore 12
CHIESA di SANTA MARIA ASSUNTA in TORRETTA
ore 18.30: S. MESSA e PROCESSIONE
Venerdì 24 Giugno: Natività di San Giovanni Battista, I classe (Messa propria De ventre)
VILLA SACRO CUORE: Santa Messa, ore 8.30
Villa Sacro Cuore: ore 21.00, prova di canto gregoriano.
Sabato 25 Giugno: San Guglielmo (Messa Os justi di un Abate)
VILLA SACRO CUORE: Santa Messa, ore 8.30
DOMENICA 26 GIUGNO: II DOMENICA DOPO PENTECOSTE
CHIESA SANTA MARIA ASSUNTA in TORRETTA
ore 11.00, SANTA MESSA cantata.
sabato 18 giugno 2011
Campo estivo italiano dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote

PER RAGAZZI DA 10 A 14 ANNI
Dal 12 al 23 luglio 2011
Montenero (Livorno) - Villa del Sacro Cuore
Scopo delle nostre gite è far conoscere ai ragazzi il loro patrimonio culturale e religioso, e sviluppare nelle loro facoltà il senso del bello attraverso le diverse attività.
Le giornate trascorreranno tra giochi, escursioni, visite, riposo e preghiera (di seguito il programma).
L’assistenza spirituale è curata da don Joseph Luzuy, sacerdote dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, il quale cura anche la direzione del campo, con la collaborazione del canonico Federico Pozza, novello sacerdote, e di tre seminaristi, in più dell’aiuto generoso di un giovane e di alcune signore.
Le attività e la vita di preghiera saranno adattate all’età dei partecipanti.
Il Campo sarà ospitato in una casa affidata all’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, presso Montenero (Livorno), di cui è responsabile don Joseph Luzuy, e se il numero dei iscritti è grande il Santuario della Madonna di Montenero, patrona della Toscana, ci aprirà le sue porte.
Quando si fa? – come si arriva?
Il campo inizierà proprio il 12 luglio sera (alle ore 18.00 nella Villa del Sacro Cuore, via Numa Campi 9, Livorno) all’arrivo dei partecipanti. Si concluderà il 22 luglio sera, con l’ultima veglia, per consentire a coloro che vengono da lontano di partire il 23 mattina.
Un riassunto del programma:
- Livorno: Giro in Battello dei Fossi, visita Fortezza vecchia, Visita al Porto, Visita dell’Accademia Navale.
- Visita di Lucca, la città delle cento chiese; Pisa: Piazza dei Miracoli, Cimitero Monumentale, Piazza dei Cavalieri; Volterra; Carrara e i suoi marmi…
- Escursioni: Parco di San Rossore, Giro in Battello del Lago di Massaciuccoli, visita alla Villa di Giacomo Puccini, Visita alla Miniera di S. Silvestro di Campiglia.
- Visita alla Certosa di Calci.
- Visita al Seminario di Gricigliano (Firenze)
- Pellegrinaggio: Santuario della Madonna delle Grazie di Montenero.
- Preghiere del mattino e della sera; S. Messa quotidiana; 20 min. al giorno di approfondimento su temi religiosi e sulla vita dei santi; una adorazione del SS. Sacramento durante il soggiorno.
Durante la permanenza, i ragazzi svolgeranno delle attività per imparare ad assumersi alcune responsabilità.
Costo
La quota di partecipazione al Campo estivo (11 giorni) è di € 160. La quota comprende l’alloggio, il vitto e le spese per le diverse attività (ad es., gli spostamenti, le visite guidate, ecc.). La quota non comprende il viaggio andata-ritorno. Nessuno deve però rinunciare ad iscriversi per ragioni economiche: in caso di difficoltà, contattare l’Assistente spirituale.
Iscrizione: entro il 30 giugno 2011
Affinché l’iscrizione sia valida, è necessario compilare con attenzione l'apposita scheda e inviarla entro il 30 giugno – unitamente alla quota di partecipazione e ad una foto formato tessera dell’iscritto – all’Assistente spirituale: Don Joseph Luzuy, Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, Via Numa Campi 9, 57128 Livorno. Il pagamento si può effettuare anche tramite assegno o bonifico bancario (nella causale indicare: “Iscrizione Campo estivo San Domenico Savio”) all’ordine di:
Banca CR Firenze
Iban: IT45X0616038010000018068C00
I partecipanti devono essere in possesso di un’assicurazione di responsabilità civile (contro eventuali danni causati a terzi) valida per il periodo di durata del Campo, la cui attestazione deve essere allegata alla scheda di iscrizione.
Norme di comportamento
Tutti i partecipanti al Campo estivo si impegnano a rispettarne il carattere specifico, a conformarsi allo spirito di amicizia e a osservare le elementari regole della vita in comune.
Canonico don Joseph Luzuy
Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote
Via Numa Campi, 9 – 57128 Livorno.
Cell.: 335 345 163.
livorno@icrsp.org