mercoledì 11 gennaio 2023

S. Eminenza il Cardinal George Pell ci ha lasciato

Aveva assistito alla celebrazione della Santa Messa solenne del nostro più recente Pellegrinaggio Toscano a Montenero accettando con slancio il nostro invito e onorandoci della sua presenza anche ad un successivo incontro conviviale nel corso del quale ha riversato su tutti i Pellegrini grandi capacità comunicative; ha sempre sostenuto la Dottrina della Chiesa, quella vera ed immutabile. 

Fu vicino a Giovanni Paolo II che lo volle prima Arcivescovo e Primate d'Australia, Cardinale di SRC poi. 

Proseguì il suo Ministero con Papa Benedetto XVI e anche da Papa Bergoglio è stato tenuto in alta considerazione. 

Subì in patria delle infamanti accuse e affrontò con coerente coraggio una ingiusta ed inaudita detenzione, offrendo a Dio il suo patire. 

Era un Amico, e senz'altro lo sarà ancor più adesso, della Liturgia più alta del Rito Romano. 

Sappiamo infatti che nel Superno Regno si celebra la più bella ed eterna delle Liturgie al cospetto dell'Altissimo; di tanta meraviglia il Rito della Santa Messa è prefigurazione resa unita nell'unico ma sempre riattualizzato momento salvifico del Sacrificio di Gesù Cristo. 

Con sofferenza umana ci associamo al dolore della Chiesa e di quanti al Cardinal Pell hanno manifestato, rinnovato e mantenuto affetto, stima ed amicizia; con la speranza che ci garantisce il Cielo preghiamo per l'Anima sua, certi che ad invicem, lui pregherà per noi.


sabato 31 dicembre 2022

 Sua Santità Benedetto XVI 

è spirato nella mattina di oggi, ultimo giorno dell'anno. 

La tristezza è profonda per noi che a Lui guardammo al momento di costituirci in Coordinamento Regionale.

Con la sua visione assai ponderata della situazione della Chiesa che si trovò a guidare destò in tanti un entusiasmo nuovo, contribuì a placare gli animi e a ricomporre tragiche fratture. Tracciò una via con un Motu Proprio mirato e controllato nella forma, ma fortemente operativo nella sostanza. 

Naturalmente si fece ulteriori nemici... quei lupi davanti ai quali alla fine dovette cedere, forse per il venir meno delle forze a causa dell'età ma forse anche per esser stato troppo spesso lasciato solo quando il mondo lo denigrava, quando la gerarchia lo disobbediva, quando il potere mondano lo voleva condizionare.

Siamo ancor più onorati oggi di aver intitolato il nostro Coordinamento a Papa Benedetto XVI, nella convinzione di aver da oggi uno sguardo celeste in più che vegli sul nostro operato.



lunedì 28 novembre 2022

 Ricordo del Dottor Ulderigo Morandi

Il dott. Ulderigo Morandi il 25 novembre è mancato all’affetto dei suoi cari e delle persone che lo hanno conosciuto e amato. 
Oltre ad essere stato uno stimato chirurgo, un uomo di valore e di profonda fede, padre e marito affettuoso, lo ricordiamo per essere stato promotore della Messa in rito antico a Pistoia. 

Fondatore nel 2010 dell’Associazione Madonna dell’Umiltà, gruppo di fedeli cattolici della Diocesi di Pistoia che hanno applicato il motu proprio Summorum Pontificum di Papa Benedetto XVI, della quale è stato per molti anni presidente. 

Una perdita dolorosa per tutti noi. Le esequie in rito antico sono state officiate in forma solenne dai sacerdoti dell’ICRSS nella chiesa di San Vitale (in via della Madonna 58 a Pistoia) alle ore 15:00 di lunedì 28 novembre 2022.

Gli amici dell’Associazione Madonna dell’Umiltà



domenica 27 novembre 2022

 TORNA LA S. MESSA AD AREZZO


I Fedeli di Arezzo ci comunicano che dalla prima Domenica di Dicembre riprenderà la celebrazione della Santa Messa (Rito Romano Antico) alle ore 16,00 presso la chiesa parrocchiale di San Bernardo.

La celebrazione sarà curata dal Parroco; la chiesa è situata nel centro cittadino in via Margaritone 6.

Felici condividiamo questa ottima notizia.


 Il Coordinamento Toscano Benedetto XVI, appreso con dolore della scomparsa del Dottor Ulderigo Morandi, si unisce nella preghiera di suffragio alla Famiglia ed agli Amici del Coetus Pistoiese della Associazione Madonna dell'Umiltà che il  Dottor Morandi resse come Presidente.

Ricordiamo il suo impegno e lo slancio da lui profuso nelle dinamiche del Coordinamento Toscano e gli siamo sinceramente riconoscenti. Preghiamo per lui e per la sua Famiglia ed i suoi Affetti.

Invitiamo gli Amici che avessero la possibilità, a presenziare ai funerali nella forma straordinaria che si terranno domani, lunedì 28 novembre alle ore 15 presso la Chiesa di San Vitale in Pistoia.

"...et Jesum, benedictum fructum ventris tui, nobis post hoc exilium ostende!"

mercoledì 5 ottobre 2022

LA GIORNATA DI FESTA DEL XV PELLEGRINAGGIO TOSCANO



LA GIORNATA DI FESTA DEL XV PELLEGRINAGGIO TOSCANO

Sabato primo di Ottobre, primo giorno del Mese dedicato al S. Rosario i Pellegrini Toscani legati alla Santa Tradizione si sono radunati in Piazza delle Carrozze; come quindici anni prima era con loro don Vilmar Pavesi che celebrò la Santa Messa della prima edizione; benedette dunque proprio da don Vilmar le corone dei Rosari, presenti il Canonico don Andrea De Pascale ICRSS e il rev. Don Giovanni Pinna, del clero della Diocesi labronica, in composta processione, recitando la preghiera mariana, il pio corteo si è inerpicato per la tradizionale “salita di Montenero” mentre la Polizia Municipale ed i Carabinieri di Montenero controllavano viabilità e tranquillo svolgimento della processione.

La vista sul Mar Tirreno le cui acque rilucenti rimandavano i bagliori di una giornata di sole finalmente libera dai primi grigiori autunnali e il lento andamento in salita, il bel clima nel contesto ordinato e teso all'elevazione dello spirito, hanno permesso ai Pellegrini di meditare e immergersi sin da subito nel grande anelito di devozione: dal Sacro Colle la Regina Tusciae veglia sui Monti, su poggi e colline, sulle pianure, sulla ubertosa ed industriosa valle dell’Arno, sulle Città scrigni di tesori, sulle vie del mare.

Guardando i volti di tanta gente, tanti Amici, questa volta mancavano dei sorrisi che ormai erano diventati abituali e rassicuranti in tutte le edizioni del Pellegrinaggio: mancava il Conte Giovanni Vannicelli Casoni, la sua cortese e affettuosa cordialità e la luce sincera del suo sguardo.

Mancava il dottor Alberto Rossi, un amico sincero che da buon cristiano e col valore di fiero soldato, non si è né tirato indietro né si risparmiato per difendere gli altri dalla insidiosa pandemia. Molti fra i pellegrini lo hanno portato nella riconoscenza del cuore.

Mancava Alessandro Giunti, il Presidente che ha retto a lungo il Coordinamento toscano con saggezza, dedizione, prudenza e schiettezza.

Quando lo incontrammo per la prima volta a Montenero quindici anni orsono, alla prima edizione del Pellegrinaggio Toscano, dopo pochi istanti capimmo che ci conoscevamo da sempre. Da fratelli nella Fede, seri ma non seriosi, irresistibilmente toscanamente goliardici sodali non appena ciò diventasse opportuno e possibile. La sua guida del Coordinamento, la sua amicizia è stato un singolare privilegio, un segno dell'Amore di Dio e la prova di come Nostro Signore sappia riporre -anche nelle pieghe del più immediato sentimento dell'Amicizia- dei doni di adamantina bellezza. Anche lui è stato sopraffatto da una malattia che lo ha letteralmente braccato, braccato ma non zittito né vinto. Ha dato esempio di cristiana offerta del proprio destino abbandonandosi alla Volontà del Padre testimoniando -fino in fondo- quanto profonda, vera e radicata fosse la sua Fede. Ha cercato, fino all'ultimo, l'abbraccio consolatorio e materno della Santa Vergine.

Tornando al resoconto della giornata all’arrivo sul sagrato, con triplice canto dell’Ave Maria nel semplice tono gregoriano, i Pellegrini sono entrati in Basilica accolti dai revv. Canonici don Joseph Luzuy, Piore Provinciale per l’Italia, don Federico Pozza Priore dell'Apostolato fiorentino, don Brieuc de la Brosse, Priore dell’Apostolato ICRSS di Livorno, don David Sampayo dell’Apostolato di Lucca, don Cristian Comini con le insegne dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.

Poco dopo è iniziata la solenne celebrazione della Santa Messa celebrata da mons. Marco Agostini, cerimoniere pontificio con l’assistenza di S. Em.za Rev.ma il Cardinal George Pell, alla presenza di mons. Placido Salvatore Bevinetto, Canonico della Cattedrale di Livorno e cappellano del Sovrano Ordine melitense. Era rappresentato nei pressi del presbiterio l'Ordo Militiae Templi al cui Gran Maestro, dom Marcello Cristofani della Magione, si deve l'inizio di questa realtà della devozione toscana. In presbiterio oltre a mons. Agostini eran presenti, come diacono, il canonico de la Brosse e, come suddiacono, il canonico De Pascale. Il servizio liturgico era guidato dal cerimoniere il canonico Louis Poucin de Wouilt e reso possibile dai chierichetti dell’apostolato livornese dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote. Molto efficace e comunicativa l’omelia di mons. Agostini incentrata sul senso del pellegrinaggio, sulle “istruzioni” chiare di cui la Chiesa è munita per andare avanti con coerenza in ogni temperie: Il Vangelo e le altre Sacre Scritture, la Dottrina, la Tradizione, il Diritto Canonico: non è possibile sbagliare. Un richiamo anche alla venerata Immagine che troneggia sull’altar maggiore del Santuario: la Santa Vergine con il Divin Figliolo su un braccio e sull’altro un cardellino che rappresenta ciascuno di noi, sorretto qual figlio dalla Madre celeste, libero nel suo arbitiro ma vincolato alla zampetta da un laccio dolce come l’Amore divino che la Madonna effonde.

E’ stata eseguita la Messa a tre voci di W. Byrd e brani di Dufay, e Orlando di Lasso.

Gremiti come sempre la navata ed il transetto della Basilica, numerose sono state le confessioni e le Sante Comunioni; ai Pellegrini era concessa dal Santo Padre, l’indulgenza plenaria.

Terminata la bellissima e toccante liturgia, i pellegrini si sono spostati per il pranzo, libero al bel sole della giornata o presso un vicino ristorante; al termine il Cardinal Pell ha voluto rivolgere delle parole sul senso cristiano da attribuire alla sofferenza e sul significato del Pellegrinaggio. Ancora un bello spunto sul saper vivere assieme comunitariamente, in modo intergenerazionale, conviviale, cercando di godere assieme dei doni, anche i più semplici, che allietano la nostra esistenza per volere di Dio. Il momento ed il contesto, per quanto informale è risultato molto efficace grazie alla capacità dell’Ospite di comunicare alti concetti cristiani legandoli al racconto delle esperienze da lui vissute nel suo lungo ministero.

Termina così nella sincerità degli abbracci e dei sorrisi, nelle cordialità condivise tra tutti i partecipanti una edizione che completa il terzo lustro di un appuntamento tradizionale in tutti i sensi, spontaneo, sinceramente partecipato dai fedeli, sostenuto con slancio da santi Sacerdoti, che non ha mai voluto esser più di quello che realmente è: il tributo del popolo Toscano alla Santa Vergine, proclamata da Papa Pacelli Patrona celeste della Regione Toscana.

Regina Tusciae ora pro nobis!


Il Comitato Organizzatore 

Coordinamento Toscano Benedetto XVI





















giovedì 8 settembre 2022

XV Pellegrinaggio regionale al Santuario di Montenero: la locandina ed il programma della giornata




Il Programma:
1) alle ore 10,00 i Pellegrini si radunano in Piazza delle Carrozze negli spazi antistanti la stazioncina della Funicolare
2) alle ore 10,15 vi sarà la benedizione delle corone che useremo per recitare il Rosario durante la salita
3) alle ore 11,00 Mons. Marco Agostini, cerimoniere pontificio, celebrerà la Santa Messa in rito antico in Basilica (Messa propria della Madonna di Montenero) con assistenza di S.E. Cardinale George Pell, Prefetto emerito della Segreteria per l'economia della Santa Sede
4) seguirà, per chi vorrà, un pranzo presso il Ristorante Conti nell'immediata vicinanza del Santuario  (è necessario prenotarsi utilizzando la mail del Coordinamento oppure tramite i referenti dei Coetus toscani; vedere sotto i dettagli)
5) Nel pomeriggio è prevista alle ore 15,30 una Conferenza spirituale di Sua Eminenza il Cardinale George Pell presso i locali adiacenti al Santuario

Chi non si sentisse di affrontare la salita (che è breve ma a tratti assai ripida) può utilizzare la Funicolare (euro 2,00 a tratta) o raggiungere il santuario in auto, cosa che tuttavia non consigliamo per carenza di parcheggio: quello più capiente in Piazzale Giovanni XXIII che dista comunque circa 700 metri dal sagrato.

Indicazioni stradali: 
In automobile provenendo dall'Autostrada o dalla via Aurelia sia da nord che da sud è opportuno immettersi sulla variante Aurelia a due corsie (venendo da sud il percorso è quasi obbligato ma si deve seguire la direzione Livorno Centro) per prendere l'uscita Montenero; a quel punto alla prima rotatoria è necessario prendere la prima uscita a sinistra e, percorso poco più di un chilometro, ci si trova a Montenero basso: consigliamo di parcheggiare negli spazi presenti nei pressi del locale cimitero, per poi arrivare dopo 200 metri in Piazza delle Carrozze.

Chi utilizzasse il Treno: giunti alla Stazione di Livorno Centrale si può prendere l'Autobus LAMROSSA che effettua per piazza delle Carrozze le seguenti corse: P. 8,48>A. 9,02; 9,18>9,32; 9,48>10,02; 10,18>10,32 (e successivamente partenze ogni mezz'ora)

PRANZO:
E' possibile pranzare tutti assieme presso il Ristorante "Conti" che è a fianco del Santuario; abbiamo concordato un prezzo di euro 20,00 pro capite ed il menù comprende:

  • Antipasti toscani
  • Primo piatto: Riso di mare o Penne agli scampi; in alternativa pasta al ragout o al pomodoro
  • Secondo piatto: Arrosti misti con patate e verdura
  • dessert e caffè
  • Acqua e Vino inclusi.
MENU BAMBINI: EURO 14,00 (penne al pomodoro e arista con patate) 

Il Ristorante ospita fino a 150 partecipanti tuttavia raccomandiamo vivissimamente di prenotare scrivendo a coordinamentotoscano@hotmail.it o tramite i Referenti del proprio gruppo ENTRO MERCOLEDI' 28 SETTEMBRE.


 

domenica 26 giugno 2022

Pellegrinaggio 2022 fissato il 1° ottobre

 Il Coordinamento Toscano Benedetto XVI è lieto di annunciare che 

SABATO 1 OTTOBRE

si terrà il consueto PELLEGRINAGGIO TOSCANO della Tradizione Cattolica.


Il programma -da confermare- è quello solito: si inizierà con il ritrovo in Piazza delle Carrozze, davanti alla partenza della Funicolare, per intraprendere poi assieme la salita con la recita del S. Rosario; si procederà processionalmente.

Alle ore 11 è prevista S.Messa Solenne presso la Basilica del Santuario

Presto si comunicheranno maggiori dettagli con orari e indicazioni pratiche. 

Intanto invitiamo tutti gli Amici toscani (e non!) a cerchiare la data.

VIVA LA CELESTE PATRONA DELLA TOSCANA!    VIVA MARIA! 

domenica 3 ottobre 2021

Un resoconto del pellegrinaggio 2021

 UN RESOCONTO DEL PELLEGRINAGGIO DEL 25 SETTEMBRE 2021




Anche quest'anno, eccoci con un breve resoconto fotografico di una bella giornata, che ha unito nella preghiera molti fedeli, giunti da ogni parte della Toscana al Santuario della Beata Vergine di Montenero.

Una giornata che ha visto svolgere l'intero programma del pellegrinaggio, ritornando dunque a proporre la processione verso il Santuario, dopo il forzato stop dell'anno scorso, determinato dalle condizioni epidemiologiche.

La salita, guidata dai sacerdoti dell'Istituto Cristo Re, è stata scandita dalla recita del Santo Rosario e delle litanie. 




Alcuni gruppi di fedeli erano presenti con gli stendardi delle loro associazioni. 




Le preghiere sono state elevate a favore di tutti i gruppi di Messa, in questo momento difficile, ma, prima ancora, a suffragio dei fratelli defunti negli ultimi anni e a sostegno del presidente Alessandro Giunti, che proprio in quei momenti entrava nelle fasi finali della sua vita terrena.


Dopo l'attesa di qualche tempo, per consentire il deflusso di un altro pellegrinaggio, i fedeli si sono preparati ad assistere la S. Messa cantata in terzo, celebrata dal Can. Don Federico Pozza, I.C.R.S.S., assistito dai due sacerdoti responsabili dell'apostolato dell'Istituto Cristo Re a Livorno, ossia Don Brieuc de la Brosse e Don Benoît Beligné. La partecipazione è stata buona anche quest'anno, malgrado il persistere delle problematiche epidemiologiche


Alcune foto della celebrazione










Nella breve, ma intensa omelia, Don Federico ha sviluppato il tema dell'affidamento a Dio, vero Padrone del Cielo e della Terra, attraverso un'analisi dei simboli presenti nell'antica immagine della Beata Vergine di Montenero (risalente al XIV secolo), come il cardellino e il laccio che ha alla caviglia e che è tenuto dalla mano del Bambino Gesù.




La celebrazione è stata allietata dal canto delle Adoratrici del Cuore Regale di Gesù, la comunità di suore unita all'Istituto Cristo re, alle quali vanno i nostri più fervidi ringraziamenti anche per aver ospitato i pellegrini presso la Villa Sacro Cuore dopo la S. Messa per un ritrovo conviviale.





Alcuni momenti intensi della S. Messa









giovedì 30 settembre 2021

In memoria di Alessandro Giunti


Giovedì 30 settembre 2021 - In memoria di Alessandro Giunti




Dopo il consueto pellegrinaggio presso il Santuario della Beata Vergine di Montenero, ogni anno il Coordinamento toscano ha dedicato una pagina del proprio blog a un resoconto, corredato di qualche foto dell'evento. Anche questa volta lo faremo, perché il pellegrinaggio si è tenuto con successo, ma con un po' di ritardo. Quest'anno, infatti, le menti dei pellegrini, durante la salita e nel corso della S. Messa, sono state occupate e rattristate dalla notizia del peggioramento delle condizioni, già preoccupanti, del nostro presidente. Alessandro ci ha purtroppo lasciati il giorno dopo, nella serata di domenica 26 settembre. Il Coordinamento intende oggi ringraziarlo per ciò che ha fatto per la causa della Tradizione e per la nostra federazione di coetus in quasi dieci anni di presidenza. Anni di impegno, di fatica, fra successi e momenti di difficoltà, sempre affrontati con ridente spirito cattolico e piena fiducia nella divina Provvidenza. Per ricordarlo, abbiamo deciso di lasciare la parola alle figlie. Il loro discorso, pronunciato dopo le esequie di Alessandro, celebrate presso la chiesa di Castellina scalo - il suo paese - martedì pomeriggio, esprime meglio di quanto potremmo fare ciò che alberga nelle nostre menti e riflette tutto ciò che proviamo in questi momenti tristi, ma al contempo ricolmi di quella speranza che ci viene dall'esempio di fede vissuta che abbiamo avuto dinanzi ai nostri occhi. Grazie, Alessandro, e a Dio!

Vogliamo aggiungere, per chi non conoscesse Alessandro Giunti, il link a un suo breve, ma splendido articolo sulla sua malattia: https://www.sabinopaciolla.com/ironia-della-sla/


PER BABBO GIUNTI

 Queste brevi parole che dirò adesso sono più che altro un ringraziamento. Un ringraziamento che va in tre direzioni. La forza che deriva dall'umiltà di ringraziare e essere coscienti della GRAZIA ricevuta ci ha aiutato in questi giorni e ha aiutato babbo negli ultimi mesi, e anche sempre.

 Il primo grazie viene da Babbo, un grazie grande grande. Prima di morire, quando aveva già pochissimo fiato ma sempre la sua solita invidiabile lucidità mentale, ci ha chiesto di ringraziare TUTTE ma proprio tutte le persone che gli sono state e ci sono state intorno in modi diversi e che hanno aiutato tantissimo ad alleviare la sua sofferenza. Amici, parenti, colleghi, infermieri, medici, Sacerdoti, tutta la comunità di Castellina. Tutti quelli che hanno avuto un pensiero per lui, un'attenzione, che sono venuti a casa a condividere una preghiera, un ricordo o una bischerata, sono stati un balsamo per le sue ferite. Grazie a tutti, lo avete fatto felice e lo avete fatto partire sereno. 

La parola Grazie, poi, si ricollega anche a un altro discorso che ha fatto Babbo proprio il giorno prima di morire. Sorretto e aperto dalla sua fede luminosa e contagiosa, fino all'ultimo secondo ha parlato della GRAZIA che gli ha fatto il Signore, a dargli una vita così gioiosa, piena di amore e di serenità. Ha detto che morire abbracciato fisicamente da mamma, me e Mati, abbracciato emotivamente da tutte le persone che lo amano e che sono con lui e pronto a farsi accogliere dall'abbraccio più grande, quello del Signore, questa è un GRAZIA che non può che venire da Dio. Babbo è stato consapevole di questa grazia e nella sua umiltà non ha smesso di ringraziare il cielo per questo, fino all'ultimo.

 

E infine, un grazie va a quel grande del nostro Babbo, il nostro amorone, da parte nostra. Ci siamo divertiti così tanto! Lo ringraziamo per la persona formidabile, brillante, esilarante e fedele a se stessa che è sempre stato. Ci ha educato al rispetto, all'amore per Dio e per tutti, ma anche a sapere apprezzare e godere le cose della vita. Il cibo, i libri, le piante, i viaggi, i paesaggi, le poesie, il mare, il vino. Noi siamo di parte ovviamente in questi elogi e nei ricordi, perché è il nostro Babbo e perché siamo annebbiate dal dolore in questo momento, ma siamo anche consapevoli che uno come lui, nella vita, noi non l'abbiamo mai conosciuto. Una persona vera, attiva, presente, concreta, allegra, Babbo ha emanato voglia di vivere da ogni gesto, in ogni attimo della sua vita.

 

Babbo ha saputo prendere per il verso giusto la malattia più schifosa che metterebbe in ginocchio chiunque (figuriamoci una persona agitata come lui) e ha saputo SUBLIMARE tutto questo dolore immenso e trasfigurarlo in amore e in bene. Questo per noi è l'esempio della sofferenza come la vive un cristiano. Dio, l'abbiamo capito insieme a Babbo, aveva in serbo questo per lui, ce l'ha messo qui per farci vedere come si vive, come si soffre e come si muore da cristiani.

 

Come diceva Babbo citando San Paolo: "Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione."

 

Grazie Babbo per l'amore, per le risate e per la vita!

 

Matilde e Francesca-Paola